Il programma

In continua evoluzione grazie al costante lavoro di valutazione con gli studenti, unisce teorie e approcci, esperienze sul campo e moduli fortemente professionalizzanti orientati all’azione

Il progetto formativo del Master, in continua evoluzione, grazie al costante lavoro di valutazione con gli studenti, unisce teorie e approcci, esperienze sul campo e moduli fortemente professionalizzanti orientati all’azione. Dopo sei edizioni abbiamo maturato un’esperienza che consolida la visione iniziale ma, allo stesso tempo, la aggiorna costantemente. 

In primis sul fronte tematico perché da quest’anno affronteremo in maniera focalizzata tre nuove sfide della contemporaneità: la resilienza ambientale, la diversità e il progetto dello spazio pubblico. In secondo luogo sul fronte degli strumenti.

La didattica della settimana edizione sarà, infatti, blended, fondata  sull’importanza di costruire relazioni informali in presenza tra studenti, docenti e realtà del network e, allo stesso tempo, sulla valorizzazione delle piattaforme digitali, per rendere più costante ed efficace il lavoro di tutoraggio e di progettazione e ancor più ricco il programma formativo. 

La fruizione della didattica è quindi organizzata in 3 modalità:

  1. In presenza + streaming. Questa formula riguarda i moduli che si terranno a Venezia, presso le sedi dell’Università Iuav. Le lezioni potranno essere seguite in diretta attraverso il servizio streaming di aula; saranno registrate e poi archiviate sullo spazio condiviso di lavoro del Master. Questa opzione riguarda le parti di didattica frontale e non le sessioni di lavoro di gruppo che non possono essere riprodotte su streaming. 
  2. In presenza. Questa formula interessa i moduli laboratoriali in altre sedi (Palermo, Milano e Val Venosta in provincia di Bolzano) che prevedono site-visit, uscite e sopralluoghi.
  3. On-line. Alcuni moduli saranno organizzati esclusivamente in modalità on-line tramite la piattaforma di e-learning MS Teams.

Leggi qui una spiegazione estesa su come abbiamo pensato il programma di quest’anno.

Parte 1. Definizione del campo da gioco, teorie e approcci (in presenza + streaming)

Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale
Ezio Micelli – Università Iuav di Venezia
9,10,11 e 12 marzo 2022

Sotto la spinta di pratiche di innovazione sociale, assistiamo ad un profondo cambiamento del mondo della rigenerazione urbana in Italia come in tutta Europa. Il modulo introduce a questo radicale cambiamento discutendo criticamente dei concetti e delle definizioni di rigenerazione urbana e innovazione sociale.

Obiettivo del modulo è identificare il campo di azione e fornire una prima cassetta degli attrezzi per definire e interpretare interventi di rigenerazione urbana sostenibili socialmente ed economicamente capaci di avere un impatto duraturo su spazio, società e istituzioni.

Il modulo affronta il tema della relazione tra pratiche di rigenerazione urbana via innovazione sociale e istituzioni. Sarà affrontato il tema dell’apprendimento istituzionale, di come le istituzioni locali apprendono e modificano il loro funzionamento interagendo con queste sperimentazioni dal basso.

Saranno passati in rassegna alcuni casi studio rilevanti e approfondite le forme di public-private-people partnership attivate sia nelle città sia nelle aree interne. Il modulo inoltre tratterà il nuovo corso di politiche pubbliche e progetti avviati dai fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il modulo intende approfondire progetti di rigenerazione urbana/innovazione sociale che sono stati capaci di coinvolgere attivamente soggetti di origine immigrata. Si forniranno in primis gli strumenti teorici per adottare una prospettiva di rigenerazione urbana sensibile alle differenze, all’inclusione socio-spaziale e al diritto alla città per tutti; in seguito si analizzeranno in profondità alcune esperienze di attivazione che mettono al centro la co-progettazione interculturale di nuovi spazi e nuovi servizi, in particolare in aree periferiche (o percepite tali) di grandi città e in città italiane di piccole e medie dimensioni.

Il modulo sarà interamente gestito dalla Cattedra Unesco SSIIM – Social and Spatial Inclusion Integration of International Migrants, Urban policies and practices, centro di ricerca dell’Università Iuav di Venezia che dal 2008 si occupa di città e diversità.

Il modulo introduce approcci e metodi della resilienza urbana con particolare attenzione all’integrazione della resilienza climatica all’interno dei processi di trasformazione e rigenerazione urbana. Verranno discusse esperienze italiane ed internazionali con particolare attenzione ai progetti che sono riusciti ad integrare dimensioni ambientali e sociali anche con una connotazione di public engagement.

Specifica attenzione verrà posta da un lato alle tecniche urbanistiche che possono favorire la messa sistema della resilienza, dall’altro verrà data attenzione all’interazione con le opportune politiche urbane ed ambientali.

Parte 2: Esperienze sul campo (solo in presenza)

Spazio pubblico, spazio generativo
Lucio Rubini – Università Iuav di Venezia, Chiara De Grandi
21, 22, 23 aprile 2022
Il modulo si terrà a Milano

Lo spazio pubblico è spazio della collettività, è spazio civico e sociale per eccellenza. È spazio di incontro, convivenza, contestazione, lo spazio dove si articolano gli interessi e si amministrano le differenze. Ma è anche tessuto connettivo, passaggio di flussi e della mobilità. Nel progettarlo non si può fare a meno di pensare la sua forma e la sua dimensione materiale, del suo essere un luogo fisico con molteplici caratteristiche e necessità.

Senza la “città”, intesa come comunità con una base territoriale definita, il concetto di spazio pubblico verrebbe meno. E sempre più rapide sono oggi le trasformazioni negli usi, nei flussi e nei movimenti delle persone che lo abitano. In questo quadro si inserisce un diverso modo di progettare e affrontare la questione, attraverso l’uso di nuovi parametri: processualità, inclusività, temporaneità e adattamento.

Le strade e le piazze sono il campo di prova di questi assunti. Gli spazi dedicati alla mobilità delle auto sono ad oggi, infatti, la parte “pubblica” più consistente delle nostre città. Le crescenti possibilità di spostarsi e vivere la città senza l’automobile stanno aprendo nuove occasioni di riprogettare questi ambiti come luoghi di qualità e di prossimità. Spazi capaci di innescare processi di capacitazione della cittadinanza, e di riportare lo spazio pubblico al centro del quartiere e della vita degli abitanti.

Il modulo affronta queste tematiche attraverso l’incontro e l’immersione in alcune delle esperienze ad oggi più significative che affrontano queste sfide emergenti. Verranno presentati gli approcci, le competenze e i metodi di lavoro dei diversi soggetti coinvolti in questi processi: dal policy maker, al progettista fino agli attori sociali. Verrà presentato e discusso il ciclo di politiche sullo spazio pubblico avviato dalla Città di Milano con i progetti Piazze Aperte e Strade Aperte, attuati per affrontare la situazione emergenziale Covid.

Il modulo si propone di far vivere agli studenti un’esperienza di immersione in profondità in un caso studio variegato per ambiti di intervento e per questo stimolante, situato nella costa sud-est di Palermo, territorio complesso, poco conosciuto, ricchissimo di inviti al pensiero e al progetto. 

L’ecomuseo si trova su una discarica abusiva di sfabbricidi, accanto la foce del fiume Oreto, davanti al mare e allo splendore di Monte Pellegrino: una periferia limitrofa al centro storico turistificato, un mare non più balneabile a causa del sacco edilizio, un fiume inquinato con un comitato di cittadini che si attivano per proteggerlo, orti urbani nascosti, decine e decine di progetti mai realizzati per la riqualificazione del “waterfront”. Il modulo avrà una natura fortemente laboratoriale e permetterà agli studenti di apprendere e sperimentare strumenti di ricerca e indagine sociale per interpretare il contesto con metodi diversificati che attingono dall’urbanistica, alle scienze sociali e alle pratiche artistiche  per costruire un percorso progettuale contestuale, significativo ed efficace.

Il modulo si propone di discutere progetti di rigenerazione urbana che hanno migliorato la qualità dello spazio pubblico e collettivo, aumentandone la permeabilità, favorendo la mobilità attiva e riorganizzando il sistema di accessibilità alle attrezzature pubbliche.

In un mondo dominato dall’automobile, che ha ridotto lo spazio pubblico a sua misura e al codice della strada, riflettere sulla qualità dello spazio pubblico diventa così un modo per riflettere sul diritto alla mobilità per tutti, per le diverse fasce d’età e di reddito, per le diverse popolazioni che animano le nostre città. Considerando la mobilità come tema per affrontare le problematiche legate ai cambiamenti climatici, allo spostamento di persone e merci ma anche alla connessione delle reti verdi e blu, verso la realizzazione di un’ambiziosa “città-passeggiata”.

Lo faremo concentrando la nostra attenzione non sulle grandi città ma su altre situazioni “minori” e in particolare sui piccoli centri della Val Venosta, che hanno fatto della riattivazione della ferrovia occasione per un più generale e articolato processo di rigenerazione urbana e territoriale.

Il modulo prevede tre giornate di studio in Val Venosta.

Dopo un intervento introduttivo sull’idea di progetto urbanistico e di presentazione del caso studio, esploreremo la valle in treno, in bicicletta e a piedi, visitando alcuni luoghi di particolare interesse e coinvolgendo alcuni attori (progettisti, tecnici e amministratori locali, associazioni, ecc.); ricostruendo il processo di rigenerazione, esaminando le qualità spaziali degli interventi e mettendo in tensione gli esiti raggiunti con le intenzioni iniziali, riflettendo sul ruolo dei diversi soggetti e sulle energie coinvolte (chi ha fatto che cosa, quali canali di finanziamento sono stati attivati, ecc.). Infine, nell’ultima parte del modulo, concentrandoci su alcuni temi, proveremo ad immaginarne possibili sviluppi e miglioramenti delle iniziative in atto.

Parte 3: Professionalizzazione e progettazione (in presenza + streaming)

Il modulo introduce al tema della valutazione degli impatti dei processi di rigenerazione urbana e di innovazione sociale. Verranno discussi metodologie, studi, approcci e strumenti per la valutazione degli impatti,includendo possibili indicatori quantitativi e qualitativi  utilizzabili per misurare gli effetti generati dagli interventi nel tempo.

La capacità di coinvolgere e far dialogare tutti gli attori coinvolti nei processi di rigenerazione e innovazione sociale è determinante per innescare processi virtuosi che possano generare impatti positivi, tanto sul recupero e la riattivazione degli spazi, quanto sul protagonismo delle comunità e l’attivazione di reti collaborative. 

Lo sviluppo di queste capacità implica l’acquisizione di competenze specifiche e diversificate, che vanno dall’immaginazione e dal design dei processi, alla messa in campo di strumenti di progettazione partecipata e di mediazione dei conflitti, strumenti indispensabili per far dialogare soggetti molto diversi – come gli amministratori, i cittadini, le proprietà private, i gruppi informali e i comitati, gli attivatori, le associazioni locali, i tecnici e gli esperti – che sono anche portatori di interessi tra loro spesso conflittuali.

Il modulo si svolgerà in tre giornate. La prima giornata di introduzione teorica ci permetterà di capire insieme ad esperti di rilievo nazionale le potenzialità della progettazione partecipata applicata ai processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale; capiremo l’utilità e il valore aggiunto della partecipazione, quando e come usarla correttamente, ma anche quali siano le condizioni di base affinché la partecipazione possa incidere concretamente sulle decisioni. Le due giornate a seguire saranno invece volte ad acquisire una cassetta degli attrezzi molto operativa sulle metodologie più innovative di progettazione partecipata e co-progrettazione e le tecniche di interazione e gestione dei gruppi; alterneremo lezioni brevi a laboratori interattivi cogestiti direttamente dai partecipanti.

Il modulo affronta tecniche, strumenti e teorie provenienti dalla comunicazione e dal community organizing applicandoli alla rigenerazione urbana. A partire da case studies pratici, si coinvolgeranno i partecipanti nella sperimentazione di soluzioni concrete utili a trasformare uno spazio rigenerato in un community hub. Tra i temi affrontati nel modulo, la fenomenologia di un community hub, gli strumenti del community organizing, come generare impatto per e con la comunità, l’ecosistema degli strumenti di comunicazione.

Tecniche e strumenti per il fundraising
Martina Bacigalupi – The Fundraising School
28, 29, 30 luglio 2022

ll modulo trasferisce conoscenze e metodi per la partecipazione a progetti di rigenerazione urbana da parte di soggetti privati (cittadini, fondazioni e imprese). Gli obiettivi principali da raggiungere saranno due: il primo concerne il trasferimento di conoscenze e strumenti per sviluppare una strategia di fundraising adeguata; il secondo è quello di fornire ai corsisti esempi di azioni di fundraising applicate alla rigenerazione, per identificarne le condizioni di successo. Gli obiettivi saranno raggiunti grazie alla realizzazione di laboratori in aula, alla presentazione di case history e al coinvolgimento di prestigiose testimonianze.

Parte 4 – Project work collettivo – attività di mentoring (on-line)

Il modulo prevede dei laboratori on-line in cui docenti ed esperti accompagneranno la classe, suddivisa per gruppi di lavoro, nella costruzione del project work collettivo.

La supervisione prevede una revisione periodica dei lavori, per le diverse fasi, dalla messa a punto dell’idea progettuale (project design e project management cycle) fino alla costruzione della proposta progettuale vera e propria, con l’ausilio di tool e metodologie per la co-progettazione su piattaforme digitali. 

Parte 5: Orientamento e tutoraggio personale (on-line)

Orientamento e tutoraggio personale
Adriano Cancellieri e Lucio Rubini

Nel corso dell’anno, il coordinatore e il tutor del Master organizzano un calendario di incontri on-line con i singoli partecipanti, per orientare e supportare il percorso di apprendimento e per orientare le scelte dei progetti e delle sedi di tirocinio.

Parte 6 – Tirocinio / Project work individuale

450 ore, nel periodo tra luglio e dicembre 2022

A conclusione dell’attività didattica, il Master prevede un periodo di stage della durata di 450 ore in Italia o all’estero presso enti pubblici, imprese sociali e operatori privati attivi in interventi di rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale. Periodo e progetto formativo saranno costruiti con ogni singolo partecipante, assieme alla sede ospitante.