La nuova edizione del Master U.Rise conferma e dà ancora più spazio alle caratteristiche di successo dei suoi primi 11 anni di vita.
U.Rise 12 rafforza la centralità di una didattica esperienziale e collaborativa: un progetto formativo fortemente orientato allo scambio tra studenti e docenti e fondato su esperienze immersive sul campo che rappresentano l’eterogeneità dei territori italiani ed europei.
La didattica è organizzata in:
4 moduli a Venezia presso la sede dell’Università Iuav di Palazzo Badoer (mappa); le lezioni si svolgono con questi orari: 10-13.00 / 14.30-17.30.
6 moduli laboratoriali sul campo, presso le città indicate nel programma.
1. Moduli didattici
1. Rigenerazione Urbana, Innovazione Sociale e Istituzioni
Elena Ostanel – Università Iuav di Venezia, con Luara Lieto – Università Federico II di Napoli e Michele D’Alena – Regione Emilia-Romagna
4, 5, 6 marzo 2027 – Il modulo si tiene a Venezia
Trasformare città e territori richiede professionisti capaci di muoversi tra politiche pubbliche, istituzioni, comunità e iniziativa privata, traducendo bisogni e risorse in progetti e processi concretamente attuabili.
Il modulo fornisce strumenti per comprendere come si definiscono interventi di rigenerazione urbana tramite forme di innovazione sociale e come si costruiscono funzionano le politiche innovativepubbliche e come si costruiscono nella pratica, approfondendo gli strumenti utili per definire comeil ruolo dell’innovazione sociale, delle politiche collaborative e abilitanti e forme di abilitanti, della co-progettazione e coproduzione e dei beni comuni.
Attraverso casi ed esperienze concrete, il modulo sviluppa la capacità di leggere i contesti e le istituzioni,, costruire alleanze, individuare strumenti e accompagnare l’attuazione di politiche e progetti complessi.
2. Innovazione e governo locale, gestione dei conflitti e forme di collaborazione
Elena Ostanel – Università Iuav di Venezia, Carlo Cellamare – Sapienza Università di Roma Luca Tricarico – CNR-IRCrES,
18, 19, 20 marzo 2027 – Il modulo si tiene a Roma
Roma è una città unica per estensione, stratificazione storica e densità di conflitti. Ogni municipio equivale, per popolazione e superficie, a una città media italiana, con dinamiche specifiche, questioni problematiche e risorse.
In questo scenario si collocano pratiche di innovazione sociale e culturale, forme di auto-organizzazione e azione civica, che hanno presidiato, acquisito e rigenerato spazi, costruito opportunità di imprenditorialità sociale e culturale, mutualismo e partecipazione. Tutto questo accade in un rapporto peculiare con le istruzioni pubbliche a diversi livelli, interessante perché spesso capace di tenere assieme collaborazione e conflitto.
Il modulo offre un’immersione diretta in queste esperienze, con visite, incontri e momenti di confronto con i protagonisti, per comprendere come si costruiscono processi di rigenerazione e riappropriazione urbana in una città complessa.
3. Politiche dell’abitare: nuovi modelli e strumenti di gestione
Laura Fregolent, Laura Colini con Ezio Micelli, Giovanna Marconi – Università Iuav di Venezia
1, 2, 3 aprile 2027 – Il modulo si tiene a Venezia
La questione abitativa rappresenta oggi uno dei nodi più critici dei processi di rigenerazione urbana, dove l’accesso a una casa ad un costo accessibile è prerequisito fondamentale per la coesione sociale.
Il modulo esplora le trasformazioni del settore integrando politiche territoriali, strumenti di pianificazione e modelli innovativi dell’abitare collaborativo. In parallelo, analizza le leve economico-finanziarie, i progetti e le dinamiche di partenariato pubblico-privato necessarie alla sostenibilità dei progetti che abbiano alto impatto sociale.
Attraverso lo studio di casi emblematici e strumenti applicativi, il modulo fornisce le competenze per progettare politiche abitative, progetti e spazi di residenza, strumenti di coinvolgimento degli abitanti capaci di coniugare equità spaziale, fattibilità economica e innovazione sociale.
4. Community hub a base culturale: modelli organizzativi, sostenibilità e impatto. Il caso Kilowatt
Nicoletta Tranquillo – Kilowatt
20, 21, 22 maggio 2027 – Il modulo si tiene a Londa (Fi)
Il laboratorio permetterà di esplorare un territorio e immergersi nel percorso progettuale della Londa School of Economics, in collaborazione con LAMA Impresa Sociale, capofila del progetto. Il modulo si fonda su tre pilastri: rigenerazione territoriale, welfare di comunità, ricerca e valutazione d’impatto.
Le attività prevedono lezioni frontali, workshop, visite sul campo e incontri con gli attori locali per comprendere come è nata la Scuola e come a partire dalle Aree Interne si possano attivare processi di sperimentazione e cambiamento dei modelli economici in ottica di giustizia sociale e ambientale interessanti per tutta Italia.
5. Laboratorio Aree Interne: i margini al centro (Londa – FI)
Alessandra Zagli, Sara Barbieri, Fiorenzo Polito – Lama Impresa Sociale;
Marika Moscatelli – Università Iuav di Venezia
20, 21, 22 maggio 2027 – Il modulo si tiene a Londa (Fi)
Il laboratorio permetterà di esplorare un territorio e immergersi nel percorso progettuale della Londa School of Economics, in collaborazione con LAMA Impresa Sociale, capofila del progetto. Il modulo si fonda su tre pilastri: rigenerazione territoriale, welfare di comunità, ricerca e valutazione d’impatto.
Le attività prevedono lezioni frontali, workshop, visite sul campo e incontri con gli attori locali per comprendere come è nata la Scuola e come a partire dalle Aree Interne si possano attivare processi di sperimentazione e cambiamento dei modelli economici in ottica di giustizia sociale e ambientale interessanti per tutta Italia.
6. Valutare gli impatti della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale: l’ex chiesa de iMorticelli a Salerno
Maria Cerreta e Ludovica La Rocca – Università degli Studi di Napoli Federico II
20, 21, 22 maggio 2027 – Il modulo si tiene a Salerno
Il laboratorio permetterà di esplorare un territorio e immergersi nel percorso progettuale della Londa School of Economics, in collaborazione con LAMA Impresa Sociale, capofila del progetto. Il modulo si fonda su tre pilastri: rigenerazione territoriale, welfare di comunità, ricerca e valutazione d’impatto.
Le attività prevedono lezioni frontali, workshop, visite sul campo e incontri con gli attori locali per comprendere come è nata la Scuola e come a partire dalle Aree Interne si possano attivare processi di sperimentazione e cambiamento dei modelli economici in ottica di giustizia sociale e ambientale interessanti per tutta Italia.
7. Attivismo civico, partecipazione pubblica e transizione climatica: metodi e strumenti
Elena Farnè, con Lucio Rubini
3, 4, 5, 6 giugno 2027 – Il modulo si tiene a Rimini
IIl modulo mette in relazione attivismo civico, partecipazione pubblica e cambiamento climatico, esplorando i conflitti territoriali emergenti legati al consumo di suolo, alle trasformazioni urbane e all’abbattimento degli alberi.
A partire da casi concreti si analizzeranno forme di mobilitazione, attori, interessi e saperi locali, introducendo i fondamenti della partecipazione pubblica e le principali tecniche di ascolto, mappatura, facilitazione e confronto. Il clima sarà affrontato attraverso gli effetti sulle città, gli ecosistemi urbani e le comunità, mettendo in relazione vulnerabilità, adattamento e trasformazioni possibili. Il percorso culminerà in un’esercitazione sul campo, attraverso osservazione, ascolto e ingaggio degli abitanti, per costruire scenari condivisi di adattamento e trasformazione.
8. Città e innovazione: il laboratorio urbano di Nantes
Stefano Munarin – Università Iuav di Venezia, Philippe Beguey – Studio Créham Bordeaux. Con Claudio Calvaresi e Maria Chiara Tosi.
17, 18, 19 giugno 2027 – Il modulo si tiene a Nantes (FR)
L’operazione dell’Île de Nantes rappresenta un vero e proprio laboratorio urbano in cui la politica pubblica istituzionale agisce da infrastruttura per attivare la qualità dello spazio collettivo, nuovi modi di abitare e iniziative di innovazione sociale. Attraverso l’evoluzione dei masterplan dell’isola, il modulo osserva come le trasformazioni fisiche e la mixité funzionale riescano a dare forma concreta alle nuove idee di città.
Andremo a Nantes per fare esperienza diretta e toccare con mano questi interventi, riflettendo sul campo e ponendoci domande collettive per comprendere come l’azione pubblica possa diventare terreno fertile per la rigenerazione urbana e sociale.
9. Tecniche e strumenti per il fundraising
Martina Bacigalupi – The Fundraising School
8, 9, 10 luglio 2027 – Il modulo si tiene a Venezia
ll modulo trasferisce conoscenze e metodi per la partecipazione a progetti di rigenerazione urbana da parte di soggetti privati (cittadini, fondazioni e imprese). Gli obiettivi principali da raggiungere saranno due: il primo concerne il trasferimento di conoscenze e strumenti per sviluppare una strategia di fundraising adeguata; il secondo è quello di fornire ai corsisti esempi di azioni di fundraising applicate alla rigenerazione, per identificarne le condizioni di successo. Gli obiettivi saranno raggiunti grazie alla realizzazione di laboratori in aula, alla presentazione di case history e al coinvolgimento di prestigiose testimonianze.
10. Urban change maker: competenze, posizionamento, mercato
Lorenzo Liguoro – Sherpa, Riccardo Luciani – Lama impresa sociale, Adriano Cancellieri – Università degli Studi Milano-Bicocca.
22, 23, 24 luglio 2027 – Il modulo si tiene a Venezia
Il modulo conclusivo affronta la domanda che accompagna ogni partecipante fin dal primo giorno: e adesso?
Tre giorni di laboratorio per mettere a fuoco il proprio profilo — motivazioni, competenze, aspirazioni e vincoli reali — e per leggere con lucidità il mercato di chi lavora nella rigenerazione: pubblica amministrazione, imprese e consulenza, terzo settore, lavoro indipendente e imprenditorialità. Ogni contesto ha regole, tempi di ingresso e rischi propri; conoscerli è ciò che distingue una scelta da una deriva.
Lavoreremo anche su ciò di cui si parla poco: il rapporto tra passione e condizioni di lavoro, il valore economico delle competenze relazionali, la differenza tra una vocazione e un mestiere sostenibile.
Stimoli e restituzioni distribuiti lungo tutto l’anno faranno sì che ogni modulo lasci traccia, e che a luglio quelle tracce diventino un progetto: il tirocinio, e il passo successivo.
2. Orientamento e tutoraggio personale
Nel corso dell’anno, saranno organizzati momenti di incontro on-line con gli studenti, con l’obiettivo di accompagnare il percorso individuale di apprendimento e di costruire il personale progetto di tirocinio.
3. Tirocinio / Project Work individuale
450 ore, nel periodo tra settembre 2027 e febbraio 2028
A conclusione dell’attività didattica, il Master prevede un periodo di stage della durata di 450 ore in Italia o all’estero presso enti pubblici, imprese sociali e operatori privati attivi in interventi di rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.
Sede del tirocinio, periodo e progetto formativo saranno costruiti partendo dalle esigenze e dagli obiettivi di ogni singolo partecipante.
In alternativa è prevista anche la possibilità di optare per la formula del project work.
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