Sabato 21 febbraio, a Venezia, abbiamo organizato Urban Change-Makers, l’evento della community del Master U.Rise dell’Università Iuav di Venezia.
La giornata ha visto la partecipazione di oltre 100 persone tra docenti, studenti, alumni e partner: un dato che ci racconta la dimensione raggiunta nel tempo da questo percorso.
É stata un’occasione importante per fermarsi e mettere a fuoco collettivamente cosa sta diventando oggi la professione di chi opera su città e territori.
Undici anni fa, quando iniziò il progetto formativo di U.Rise, ci domandavamo infatti come riconoscere competenze emergenti, ancora in parte da codificare. Oggi quella domanda resta aperta, ma si colloca dentro un quadro diverso.
Su due dimensioni.
Perchè nel frattempo si è consolidata una comunità professionale ampia e attiva in tutta Italia, dentro Amministrazioni pubbliche, Organizzazioni del terzo settore, Università e imprese.
Una comunità che lavora quotidianamente dentro i processi di trasformazione, attraversando contesti, scale e ambiti diversi.
Il confronto della mattina ha messo in evidenza un primo nodo: la necessità di un salto di scala.



Le pratiche sviluppate in questi anni – spesso sperimentali, locali, situate – mostrano oggi il bisogno di entrare in modo più strutturale nei processi ordinari, nelle politiche pubbliche e nelle organizzazioni.
Il pomeriggio è stato costruito proprio per lavorare su questo passaggio. Al centro, una domanda comune: come stanno cambiando i percorsi professionali degli urban change-makers? declinando questa domanda su quattro assi: partecipazione e comunità, innovazione sociale e cultura, sostenibilità, mobilità e ambiente, amministrazione pubblica e politiche pubbliche.
Dal lavoro è emerso con chiarezza un secondo passaggio, necessario.
Questa comunità esiste, è riconosciuta e attiva, ma resta ancora in gran parte informale.



Le competenze sono presenti, e molto avanzate. Le esperienze sono diffuse e radicate nei territori. Manca ancora una piena messa a sistema.
Da qui una direzione di lavoro: rafforzare questa comunità come infrastruttura professionale. Riconoscersi in modo più esplicito, rendere visibili competenze e traiettorie, costruire forme di collaborazione più stabili e continuative.
Si tratta di consolidare una rete, e aumentare la capacità di incidere nei contesti in cui si opera. Mettere in relazione esperienze locali e contribuire alla costruzione di politiche più consapevoli.
Dopo undici anni, U.Rise continua a essere questo: un percorso formativo, uno spazio in cui si intrecciano esperienze e visioni.
Ci accorgiamo di essere una comunità in crescita, che oggi rappresenta una risorsa concreta per lavorare sulle trasformazioni urbane e territoriali.



