Le tesi della decima edizione del Master U.Rise

Il 20 febbraio abbiamo celebrato un traguardo speciale: la conclusione della decima edizione del Master U.Rise. Non è stata solo una giornata di discussioni di tesi, ma un mosaico di visioni concrete per il futuro delle nostre città. Tra ricerca accademica e azione sul campo, i nostri studenti e studentesse hanno esplorato territori e organizzazioni, portando linfa nuova ai processi di innovazione sociale.

Pubblichiamo qui i lavori di tesi di questa edizione: una raccolta di sfide, analisi e proposte che testimoniano l’impegno di una nuova generazione di professionisti e professioniste nel ripensare la dimensione urbana e territoriale. Per ogni tesi, un link per accedere al materiale di lettura e consultazione.

Buona lettura!


Caterina Albarello | in-Controguerra: diario di un percorso partecipativo in itinere

Nel piccolo comune di Controguerra, nella Val Vibrata in Abruzzo, l’ex Convento e asilo di San Francesco è uno spazio pubblico oggi poco utilizzato ma ancora radicato nella memoria della comunità. La ricerca racconta la prima esperienza del collettivo baulücke, impegnato nella sperimentazione di strumenti leggeri di innovazione sociale per avviare un percorso di ascolto del territorio: interviste, questionari e attività partecipative con bambine, bambini e famiglie. Da queste pratiche emergono bisogni, desideri e disponibilità degli abitanti, aprendo alla possibilità di immaginare l’ex Convento come una futura infrastruttura civica, capace di sostenere nuove forme di socialità e cura condivisa dello spazio, nel rispetto dei tempi e degli equilibri di questi ecosistemi locali.

Andrea Camedda | Dallo spazio pubblico al bene comune: rigenerazione urbana, governance ibrida e amministrazione condivisa. Il caso di Spazio Michelangelo Pira

La ricerca analizza la rigenerazione di Spazio Michelangelo Pira come trasformazione di un bene pubblico in bene comune attraverso amministrazione condivisa e governance collaborativa. Lo studio evidenzia potenzialità e criticità dei modelli partecipativi nella produzione di valore pubblico e nella ridefinizione dei ruoli istituzionali.

Lucia Canalini | Lo spazio pubblico come infrastruttura sociale

un progetto di spazio condiviso che nasce coniugando il risultato di un percorso di partecipazione, le mappature integrative, la mediazione con i residenti e lʼamministrazione, le competenze del progettista incaricato

La tesi racconta il processo di costruzione del progetto di trasformazione dello lo spazio pubblico del quartiere “Quadrilatero” a Castel Bolognese. Il lavoro mette al centro il progetto inteso non come esito formale concluso, ma come processo. Un processo complesso, fatto di ascolto, mappature, dati incompleti, imprevisti e decisioni che non sono solo tecniche, ma anche amministrative e politiche. In questo contesto, il ruolo del progettista si trasforma: da figura principalmente tecnica a soggetto che accompagna il committente pubblico e la comunità nella costruzione di una visione condivisa, una figura professionale che opera in uno spazio “grigio” tra tecnica, politica e società, riconoscendo nello spazio pubblico il luogo in cui queste dimensioni si incontrano.

Angela Caterini | Immaginare uno spazio collaborativo in Sardegna: un dispositivo per l’attivazione sociale

La tesi esplora gli spazi collaborativi come motori di rigenerazione urbana e innovazione sociale in Sardegna. Attraverso un’analisi qualitativa e interviste, emerge la necessità di luoghi inclusivi per contrastare le fragilità territoriali. Lo studio propone un modello aperto di “infrastruttura sociale”, volto a integrare comunità locali e lavoratori.

Valentina Catucci | La bicicletta come fattore abilitante di processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale

La ricerca esplora la ciclabilità come leva di rigenerazione urbana e innovazione sociale a Bari, attraverso il progetto “Bari Bike Friendly” di Terreno Cycling Therapy ETS. Un’infrastruttura sociale multidimensionale – rete di spazi, mappa partecipativa e governance multilivello – che integra commons urbani, Capability Approach e politica generativa, trasformando la bicicletta da semplice mezzo a sistema di relazioni urbane ed economie territoriali.

Giulia D’Ambrosio | Spazi pubblici e partecipazione: progettare la città con gli abitanti è possibile?

Questa tesi esplora la democrazia partecipativa analizzando il progetto europeo PROXIMITY a Reggio Emilia. L’obiettivo è trasformare gli abitanti da soggetti passivi ad attori attivi nella progettazione urbana. Attraverso i “tre saperi” di Marinella Sclavi, lo studio propone strumenti etici per integrare i bisogni dei cittadini nelle decisioni tecniche, garantendo spazi pubblici equi che riflettano realmente chi li abita.

Veronica Di Natale | Rigenerazione Urbana e innovazione sociale a Torino. Le Case di Quartiere: i Bagni Pubblici di via Aglié

Le periferie post-industriali rappresentano spazi chiave per la rigenerazione urbana integrata. A Torino, le Case del Quartiere, nate da politiche partecipative degli anni Novanta, promuovono inclusione e welfare di comunità attraverso una governance collaborativa. La loro Rete consolida un modello innovativo, replicabile e orientato allo sviluppo urbano sostenibile.

Valentina Etzi | Consumo sostenibile e capitale sociale: pratiche di consumo responsabile e costruzione di comunità in contesti urbani

La ricerca analizza le pratiche di consumo alimentare come fenomeni sociali radicati nello spazio urbano e nelle dinamiche relazionali della città. Inquadrata nel frame teorico della sociologia delle pratiche di Bourdieu e Wacquant e supportata da una Theory of Change strutturata, l’analisi indaga come rituali di acquisto, relazioni di fiducia e interazioni di prossimità contribuiscano alla trasformazione degli habitus di consumo in dispositivi di sviluppo sostenibile e di comunità nel contesto urbano di Cagliari.

Margherita Favaron | Rigenerare attraverso l’educazione. La scuola al centro del futuro: il caso di Spazio Lampo nel Comune di Brescia

La tesi esplora il ruolo che i communiy hub possono avere nella crescita di una comunità educante all’interno di un territorio complesso. Attraverso l’analisi del paradigma dell’educazione diffusa, teorizzata da Mottana e Campagnoli (2017), il lavoro approfondisce il caso di Spazio Lampo a Brescia. Questo living lab temporaneo, attivato nel 2023 all’interno della Strategia Urbana per lo Sviluppo Sostenibile “La Scuola al Centro del Futuro”, rappresenta un approccio integrato di rigenerazione della città. La ricerca esplora le dinamiche collaborative e i processi di co-progettazione attivati, evidenziando il potenziale che una politica urbana può avere se pone l’istruzione e l’educazione al centro di un processo di trasformazione sociale, economica ed ambientale. 

Irene Friggia | La formazione come strumento per l’attivazione di comunità e l’inclusione sociale. Il modello di Officine Condivise.

Il lavoro di ricerca, attraverso il caso studio di Officine Condivise, analizza come sia possibile innescare percorsi di attivazione e consapevolezza comunitaria attraverso la formazione manuale e le pratiche di rigenerazione urbana partecipata, contribuendo al contrasto della povertà relazionale.

Ettore Mordenti | Il service design come pratica abilitante nella rigenerazione urbana

La tesi analizza il service design come pratica abilitante nella rigenerazione urbana, focalizzandosi sul progetto We-Z a Roma. Attraverso il percorso Scintille, la ricerca dimostra come il co-design e la prototipazione attivino risorse latenti e reti collaborative. Il valore finale risiede nel rafforzamento dell’agency collettiva e delle infrastrutture sociali, promuovendo un’innovazione sociale inclusiva e duratura nel territorio.

Emma Neri | Cantiere Mare Nord. Accompagnare la rigenerazione per immaginare nuovi usi e spazi condivisi

La tesi analizza il percorso partecipativo per la rigenerazione della Ex Colonia Piacenza a Misano Adriatico. L’obiettivo è trasformare lo spazio pubblico in un luogo vissuto dai residenti tutto l’anno, superando la stagionalità turistica. La ricerca documenta strategie e attori necessari per garantire una cura sociale costante del bene comune.

Erika Paladino | Vicini per scelta: il Social Housing diffuso per l’emergenza abitativa – Azioni di monitoraggio ed impatto

La tesi sviluppa una strategia di monitoraggio per il progetto di social housing Vicini per Scelta a Torino. Attraverso il coinvolgimento dei beneficiari e delle operatrici sono stati co-progettati gli indicatori e costruita una baseline iniziale utile a orientare le azioni future e migliorare l’efficacia del progetto.

Serena Pietrantonj | La città del futuro: responsabilità di un sogno collettivo.
Certezza dell’altro e nascita del bene comune. Caso studio per un ‘patto di collaborazione’ per la gestione di locali pubblici nel territorio del Municipio V a Roma.

La ricerca indaga la natura della città come luogo fondato sulla capacità di essere insieme ed in rapporto con gli altri. La città del futuro parte da qui e persegue la felicità come bene comune, attuando il diritto al futuro per tutti. Il documento analizza poi la definizione  di bene comune ed il caso concreto di un Patto di Collaborazione da attuarsi nel Municipio V a Roma.

Elena Salutj | Pedagogie urbane: attivare comunità attraverso arte, gioco e co-design

La tesi si concentra sulle pedagogie urbane, che interpretano lo spazio pubblico come luogo di apprendimento collettivo, dove arte, gioco e co-design favoriscono relazioni, conoscenza e senso di appartenenza. Attraverso un approccio di ricerca-azione, analizza tre esperienze partecipative sviluppate a San Gimignano, Firenze e Strada in Chianti, con particolare attenzione al coinvolgimento di bambini, adolescenti e neo-genitori.

María José Sepúlveda Páez | La città che si prende cura – Rigenerazione partecipativa dello spazio pubblico a partire dall’interdipendenza e dall’ecodipendenza

Sofia Signorotti | Collaborazione, contaminazione, cura. Il processo di attivazione dell’ex Centrale del Latte a Vicenza.

La tesi analizza il processo di riattivazione dell’Ex Centrale del Latte di Vicenza, adottando uno sguardo critico sul ruolo delle istituzioni e dei professionisti coinvolti, sulle dinamiche di governance collaborativa e sulle tensioni tra visione progettuale, sostenibilità gestionale e pratiche reali di utilizzo.

Marta Volpe | Narrazioni autentiche: lo storytelling territoriale come strumento
di rigenerazione urbana. Il progetto STAR/E a Tor Bella Monaca.

Il presente lavoro indaga il potenziale dello storytelling territoriale come dispositivo di
trasformazione sociale, assumendo il quartiere di Tor Bella Monaca come caso studio. La
ricerca si colloca nella cornice dei programmi PINQUA e PUI, esplorando come i
finanziamenti PNRR consentano di sperimentare modelli di rigenerazione oltre la
dimensione infrastrutturale. Attraverso l’analisi di presidi relazionali come Spazio Cantiere e
il progetto STAR/E, l’elaborato esamina il passaggio da una narrazione stigmatizzante alla
co-costruzione dell’identità locale, mettendo in luce dinamiche di governance collaborativa tra istituzioni, università e terzo settore. Lo studio dimostra che la rigenerazione urbana raggiunge piena efficacia solo quando diventa processo partecipato, fondato su narrazioni autentiche e sull’agency delle comunità.

Alessandro Zeoli | Rigenerare l’Italia di mezzo. Pratiche di rigenerazione e attivazione civica: il caso di Prossima Apertura

L’elaborato analizza i processi di rigenerazione urbana nell’Italia di mezzo, con focus su Aprilia e il progetto Prossima Apertura, evidenziandone potenzialità, limiti e ruolo nella promozione di partecipazione civica, attrattività territoriale e sviluppo locale sostenibile nel contesto socioeconomico contemporaneo italiano.