Racconti di tirocinio: Francesca Bianchi

Francesca Bianchi ci racconta la sua esperienza di tirocinio presso Polo9, impresa sociale che opera nelle Marche, intercettando i cambiamenti e mettendo in connessione le persone con le risorse e i territori.

Uno dei punti di forza di U-RISE? La rete di network costruita con molte delle più importanti realtà italiane del mondo della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.

Abbiamo chiesto alla classe U-RISE della VI edizione del Master di raccontarci la loro esperienza di tirocinio, questa l’intervista a Francesca Banchi.

Presentati brevemente al pubblico U-Rise: chi sei, in che struttura stai svolgendo il tirocinio?

Mi chiamo Francesca Bianchi, ho 29 anni e sono di Ancona. Di formazione, vengo dal mondo dei beni culturali specializzata in gestione e management. Decido di iscrivermi al master Urise per approfondire il tema della città come luogo complesso di relazioni e connessioni. Decido di svolgere il mio tirocinio presso l’impresa sociale Polo9, situata ad Ancona. 

Polo9 è un’impresa sociale che opera nelle Marche, in reti locali e nazionali. Intercetta i cambiamenti e mette in connessione le persone con le risorse e i territori. Questo è l’approccio con il quale favorisce il progresso di comunità solidali ed inclusive, dove ciascun cittadino, ente, gruppo, possa sperimentare un reciproco scambio di crescita e sviluppo.

La persona è quindi al centro non solo dell’interesse di Polo9, nei servizi di cura offerti che intercettano tutti i target anagrafici e i più diversi bisogni socio sanitari, ma anche del proprio percorso, per esserne protagonista, a partire dalle sue risorse oltre che dalle fragilità. Polo9 coniuga l’innovazione tipica dello spirito imprenditoriale con una tradizionale connotazione cooperativistica: genera cioè risposte plurali a bisogni sempre più complessi quali il lavoro, la salute, l’abitare, l’educazione, l’uguaglianza dei diritti, mettendosi in rete per creare sinergie tra esperienze professionali differenti con risorse economiche pubbliche e private. Gli ambiti di intervento di cui si occupa sono: 0-18, dipendenze, migrazioni, donne, disagio adulto, senior. Ciascun ambito offre sia servizi che progettualità sul territorio, che si integrano con le professionalità e la mission dell’impresa sociale oltre che con i bisogni che emergono dalla comunità.

Raccontaci sinteticamente il progetto o i progetti a cui stai lavorando.

Ho elaborato l’idea di tirocinio assieme ad un’altra collega di master, Silvia. La proposta di tirocinio è maturata a seguito dell’approvazione del Piano particolareggiato per il recupero della città storica posto in essere dal Comune di Falconara Marittima (provincia di Ancona), coordinato dal gruppo tecnico del SIMAU – Dipartimento di scienze e ingegneria della materia, dell’ambiente e dell’urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche (in cui Silvia collabora). Nell’ambito di tale attività ed ai fini della implementazione del Piano, sono state predisposte n° 8 proposte progettuali che riguardano luoghi pubblici significativi e strategici del centro urbano, la cui riqualificazione rappresenta un’importante occasione per il rilancio del Centro Città. Degli 8 ambiti urbani previsti dal Piano, uno sarà preso in oggetto dal presente tirocinio per progettare un intervento pilota di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Si è scelto di coinvolgere l’impresa sociale Polo9 perché in grado di fornire tutto il suo know-how ed esperienza a supporto della tirocinante nella rigenerazione a base sociale che negli anni sta portando avanti. Il progetto sta per vedere la sua approvazione in delibera comunale, dopo cambi di rotta e incertezze da parte della macchina amministrativa. 

Parallelamente al progetto ho avuto modo di seguire l’attività di progettazione di Polo9, in particolare collaborando all’ideazione e stesura di un progetto dedicato ai giovani NEET e al loro inserimento nelle dinamiche lavorative, sociali e culturali. L’ente erogatore del bando è l’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai.

Altra sfumatura di questo periodo di tirocinio offerta da Polo9 è un’ulteriore esperienza formativa, co-finanziata da Fondazione Cariverona: un breve viaggio-studio a tappe entro l’anno a diretto contatto con alcune tra le esperienze più significative presenti in Italia nel campo delle innovazioni sociale, ambientale e tecnologica. Con quali obiettivi formativi? La comprensione dei processi di sviluppo di queste esperienze e le metodologie di lavoro utilizzate nell’ottica di portare e di rielaborare sul nostro territorio quanto appreso, come opportunità di crescita anche per Polo9. Nei giorni scorsi è iniziata la prima tappa che ha previsto  due giorni di full immersion nella realtà di Villa Angaran San Giuseppe, a Bassano del Grappa, l’unica tra le storiche ville venete destinata ad attività di inclusione sociale e sviluppo di cittadinanza. 

Un feedback a caldo: l’esperienza di tirocinio è in linea con le aspettative che avevi quando ti sei iscritto al master?

I feedback sono sicuramente positivi. L’idea alla base della mia iscrizione al master è la stessa di oggi: portare una nuova visione, nuovi approcci e nuove esperienze nella rete marchigiana, per incrementare quanto ancora poco si sta facendo in questi temi e su questo territorio. Sicuramente l’aspettativa più alta è quella che attraverso master e queste esperienze possano aprirsi prospettive  di lavoro e collaborazioni proficue. 

Non è facile, ci vuole impegno, pazienza e lunga attesa che una figura professionale ibrida di competenze sia riconosciuta in un mercato del lavoro che esca dall’abisso in cui è precipitato. Per ora le strade della vita mi stanno portando a fare scelte diverse perché la sostenibilità economica è necessaria, ma l’obiettivo è chiaro, è la strada per arrivarci che va costruita.

 

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